chiarapedala

il mondo visto da una bicicletta. in continuo movimento armonico, anche come metafora, come filosofia di vita. e canto e pedalo e vivo la città con una colonna sonora ogni giorno diversa. e la città ha ogni giorno una faccia diversa... io pedalo, e comu veni si cunta...

domenica 1 giugno 2008

oggi la mia radio-sveglia compie 22 anni

ora io dico: si può essere  più psicopatici di così?

: ) 

gli oggetti, le cose, possono avere questo peso nella nostra vita?

mi ripeto in continuazione che gli oggetti sono solo oggetti, ma...

ricordo benissimo i miei mini-zoccoli del dott. scholls misura 25, tenerissimi, bellissimi. 

il mio cestino dell'asilo.

il mio montgomery blu.

la borsetta rossa cilindrica con la quale a 6 anni sognavo di volare.

le penne profumate.

le adidas torsion, conquistate con grande fatica e risparmi di una vita e che ora stanno in una scatola nello sgabuzzino, usurate, ridotte a brandelli, ma non le posso buttare: sono un pezzo della mia storia, hanno 14 anni.

la cassetta dei medicinali di casa di nonna pina, che a 18 anni ho dipinto e messa in camera mia, e che è ancora in camera mia: ha almeno 40 anni.

la mia prima chitarra, e forse anche l'ultima.

le mie prime scarpe con il tacco, per il tango, ma non le ultime, spero.

la pila di smemoranda in cui, nell'adolescenza, ho tracciato in codice gli eventi della mia vita.

la mia bici pieghevole, una amorello, regalo per i miei 10 anni, a cui 4 anni fa ho ridato vita, e lei mi ha ridato un pezzo di vita, e che si chiama ladies finger, ora è gialla e arancio, sempre elegante, bellissima e piccola come me: ha 22 anni e riposa qui accanto alla mia camera da letto. 

la mia radio-sveglia, regalo degli zii di milano per la prima comunione: l'1 giugno 1986. ogni mattina e ogni sera, mi dice l'ora, mi sveglia e mi addormenta. da 22 anni.

le scarpette di tela sisley, rosse, comprate nel 1993 con selene, sono ancora lì... avevo 17 anni e la mia amica mi stava per lasciare. lei adesso è lontana da 14 anni, siamo due donne e le mie scarpette sono a ancora lì e mi raccontano un pezzo della mia storia. come fossero una fotografia.

"le avventure di tom sawyer", che sulla prima pagina ha la dedica:

"3 febbraio 1984 IIa B 

a chiara, per ricordarle

che oltre ai numeri esistono

anche i libri di racconti.

con l'augurio che sia sempre brava e buona.

la maestra"

avevo quasi 8 anni e l'indomani cominciai a scrivere il mio primo "libro" di racconti, che è qui: un quaderno con le righe da terza elementare.

il telo da spiaggia dei miei 18 anni l'ho usato per andare al mare con stella: due costanti da quei giorni ad ora.


gli oggetti. le cose. la fisicità di alcuni momenti, epoche, periodi. fotografie tridimensionali. 

cose di secondaria importanza, soltanto oggetti, mi ripeto.

però quando ho creduto che mi avessero rubato ladies finger una volta, davvero mi è mancato un pezzo di vita, di storia. avrei preferito che mi rubassero l'auto...

cariche di ricordi, cariche di significato, piene di storia, le cose...


pedalando su un oggetto, con indosso degli oggetti, me ne vado in giro per la città, con degli oggetti ficcati nelle orecchie... e sostanzialmente, minni futtu. del mondo. pedalo. canto. abballo. e comu veni si cunta signora mia... :)



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