chiarapedala

il mondo visto da una bicicletta. in continuo movimento armonico, anche come metafora, come filosofia di vita. e canto e pedalo e vivo la città con una colonna sonora ogni giorno diversa. e la città ha ogni giorno una faccia diversa... io pedalo, e comu veni si cunta...

venerdì 5 settembre 2008

il mio spazzolino ecologico è stato rapito

caspiterina! per dindirindina!
non ci posso credere: un'estate con divieto di gelato e cosa mi fanno? mi rimettono sul mercato il croccante al cacao! proprio quello che ho sognato per anni. e ora che è tornato, io non posso! ma come mi rode! ma l'algida non ha ancora pensato ad un gelato senza zucchero?

questo mi pare l'anno delle fratture, delle cose che sembrano indistruttibili e invece si sfarinano!
il mio spazzolino da denti, quello con le testine intercambiabili, che ha sopravvissuto a 2 traslochi in 6 anni... sparito!
una svista, un errore e me lo portano via! io che mi sentivo tutta ecologica! mah!
ma io sono piena di risorse... se lo raccontassi a mio padre, sarebbe orgogliosa di me e della mia psicopatologia, ma eviterò : )

poi non pensavo mi sarei divertita tanto a ballare una milonga (che non so ballare per niente), con una donna! siii una femmina che guidava da uomo! divertente, imbarazzante a causa della mia incapacità, ma vissuta con lo spirito giusto : )

con tutti questi cambiamenti, di casa, di vita, di peso, di adsl, insomma... qualcosa per fortuna sta tornando alla normalità, anche se era qualcosa che volevo restasse cambiato: fusilla, i primi giorni timidina e calma a casa nuova, ha ripreso a scassare i cabbasisi e distruggere anche camera nuova. beh pazienza! in compenso vuol dire che è una gatta con carattere e coerente... tutta sua mamma! ;)

e le cose cambiano e le cose restano uguali... questo settembre per esempio... mi pare diverso dal solito, è già odore e colore di autunno ma con temperature estive... penso già all'inverno, con un po' di voglia di sciarpe e jeans, scarponcini e giubbotti, di guanti per la bici e fusilla sotto le coperte. di serate sul divano davanti un film e di te caldo. di aria fresca in faccia la mattina presto in bici e di buio presto...

e si pedala, signora mia, verso un autunno di foglie cadute, di milonghe al chiuso, di quasette sechisi, e panni stesi che non si asciugano mai.
io pedalo e il fresco arriverà, magari senza troppa pioggia, e con qualche giornata gialla di sole.
io pedalo, mi scaldo al pensiero del fresco, e spero di poter bere i miei té caldi almeno con un po' di miele... perché il caffè ok, si può bere anche senza zucchero, ma il té signora mia, no! non si può! :S

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