chiarapedala

il mondo visto da una bicicletta. in continuo movimento armonico, anche come metafora, come filosofia di vita. e canto e pedalo e vivo la città con una colonna sonora ogni giorno diversa. e la città ha ogni giorno una faccia diversa... io pedalo, e comu veni si cunta...

mercoledì 9 marzo 2011

In trenta secondi ti metto le ali.

è la frase che mi ha più colpito ieri.
ci ho pensato tutta la giornata. una frase di giusy.
ho pensato a quanto è vera, diretta, e a quanto possa funzionare per attirare l'attenzione di una persona.
per poi farsi ascoltare.
ieri è stato il mio primo giorno.
primo giorno "in strada". primo giorno di quelli che chiamiamo "dialoghi".
devo dire che, con mia grande sorpresa, ho ricevuto appagamento, e anche belle sensazioni da semplici "dialoghi" che non si sono conclusi con una sottoscrizione.
è bello parlare con la gente "face to face".
è bello leggere nei loro occhi un pezzo della loro vita, anche se per pochi istanti.
è bello in qualche modo osservare la fauna cittadina.
tutti di corsa.
nessuno che abbia tempo.
tutti che hanno già donato.
tanti che "grazie, non mi interessa".
molti che "pensate alla vostra città".
tanti che "non ho spicci".
alcune che "ci pensa mio marito".
una donna che piangeva dietro gli occhiali da sole.
il venditore di mimose.
l'insolito vento freddo. un sole giallo che leggermente ti scongela.
la timidezza, la salivazione azzerata, gli occhi negli occhi.
le giuste parole.
le parole.
le mani gelate.
la gioia della condivisione.
i sorrisi complici, le pacche sulle spalle.

La possibilità di investire le tue energie per il bene di qualcuno che ne ha veramente bisogno.
Perché noi non immaginiamo neanche cosa vuol dire essere in serie difficoltà.
Non avere i propri cari accanto, non sapere se sono vivi, non avere acqua, o una benda per una ferita, non avere un pezzo di pane, un tetto una coperta. Non sapere che ne sarà di noi.
Noi, paradossalmente "per fortuna" abbiamo altri problemi.
Che ovviamente ci sembrano enormi e gravissimi.
Certamente lo sono, ma solo se inseriti nel contesto in cui viviamo.
Ma per fortuna le cose veramente fondamentali per vivere non ci mancano. E avendo questa base ci possiamo rialzare tante e tante volte.
Con una piccola, anche piccolissima, anche ridicola donazione, che costa meno ancora di un pensiero, possiamo dare anche ad un nostro fratello/figlio/cugino/padre più vicino all'equatore, la possibilità di rialzarsi.
Un figlio in più vivrà e le nostre tasche non se ne saranno neanche accorte! Più facile di così! Più bello di così : )

Oggi mi aspetta una nuova avventura, spero ricca di dialoghi, con la gente che corre e che non ha tempo. Spero di cogliere degli sguardi sensibili, sguardi vivi. Spero che la gente davvero capisca che basta davvero poco per fare tantissimo, e soprattutto che questa, oggi per me, non è più una frase fatta.

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